Rowenta Blumia o Dyson Supersonic Travel: che differenza c’è

Stesso peso, stessa promessa, 240 euro di scarto: cosa cambia davvero tra il phon da viaggio Rowenta Blumia e il Dyson Supersonic Travel.

Rowenta Blumia o Dyson Supersonic Travel: che differenza c'è

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I due phon da mettere in valigia di cui si parla di più quest’estate pesano quasi uguale, stanno tutti e due nel beauty case e promettono la stessa cosa: la potenza di un asciugacapelli grande in un corpo tascabile. Poi si guarda il prezzo, e la somiglianza finisce di colpo. Il Dyson Supersonic Travel sta a 299 euro; il Rowenta Blumia, a fine agosto 2026, girava intorno ai 59.

Il confronto tra i due lo ha messo in fila la redazione di DiLei, ed è da lì che arrivano tutti i numeri che leggi qui sotto. Noi li abbiamo riordinati per rispondere a una domanda sola: quei 240 euro di scarto, in cosa si trasformano?

Peso e ingombro: venti grammi separano i due

Il Blumia dichiara 350 grammi, il Supersonic Travel 330. La differenza è di venti grammi, cioè meno del 6% del peso totale: in mano, uno scarto del genere non si percepisce. Su questo fronte la partita è sostanzialmente pari, ed è la stessa conclusione a cui arriva la fonte.

Attenzione però a come le due aziende raccontano la compattezza, perché non stanno misurando la stessa cosa. Rowenta dice che il Blumia occupa il 55% in meno di un asciugacapelli tradizionale a marchio Rowenta. Dyson dice che il modello Travel è più leggero del 25% e più piccolo del 32% rispetto al Supersonic originale. Sono due percentuali che partono da due oggetti diversi: metterle una accanto all’altra non dice quale dei due phon sia più piccolo, dice solo di quanto ciascuno si è rimpicciolito rispetto a sé stesso.

I motori: 107.000 giri contro 110.000

Il motore del Rowenta supera i 107.000 giri al minuto e genera un flusso d’aria che arriva a 225 km/h. Quello del Dyson è il motore digitale V9, dato a 110.000 giri, abbinato alla tecnologia Air Multiplier: secondo il marchio, l’asciugatura resta quella del Supersonic pieno formato.

Tra 107.000 e 110.000 giri ci sono circa tremila giri di scarto, sotto il 3%. Un dettaglio da tenere presente: la velocità dell’aria in km/h la dichiara solo Rowenta, per il Dyson quel numero non c’è. Quindi il paragone diretto sul flusso, in realtà, non è possibile con i dati disponibili.

Tutti e due hanno un sistema che tiene d’occhio quanto scotta l’aria in uscita, per evitare le sferzate di calore che rovinano la fibra dei capelli: sensori sul Rowenta, controllo termico intelligente sul Dyson. Il Blumia aggiunge la ionizzazione, cioè il trattamento dell’aria che serve a smorzare il crespo e a lasciare la superficie del capello più lucida, più un beccuccio stretto per indirizzare il getto quando si fa la piega. Se il crespo è il tuo problema principale, conta però anche la tecnica: ne abbiamo parlato a proposito di come asciugare i capelli ricci senza rovinarli.

Regolazioni: sei combinazioni contro quattro

Qui il confronto della fonte si chiude con un pareggio, ma i numeri dichiarati raccontano qualcosa di leggermente diverso. Il Rowenta offre tre livelli di temperatura e due velocità, più il tasto dell’aria fredda per fissare la piega: sei abbinamenti possibili. Il Dyson si ferma a due temperature e due velocità, quindi quattro.

Non è un divario enorme, e non dice nulla su come si comportano davvero i due getti d’aria. Dice però che, sulla carta, il modello più economico è quello con un gradino di temperatura in più da scegliere.

Cosa compri con i 240 euro di differenza

Il salto di prezzo è la voce che pesa più di tutte. A 299 euro contro i 59 rilevati a fine agosto, il Dyson costa circa cinque volte il Rowenta; anche prendendo il listino pieno del Blumia, 69,99 euro, il rapporto resta di poco superiore a quattro a uno.

Due cose, in questo confronto, ce le ha solo il Dyson. La prima è la gestione automatica del voltaggio: il phon si adatta da solo alla corrente del paese in cui ti trovi, e per la fonte questo significa poterlo usare ovunque senza adattatori dedicati. La seconda è l’ecosistema: gli accessori magnetici della gamma Supersonic, spazzole e diffusori compresi, funzionano anche sul modello da viaggio. Chi ha già un Supersonic in casa, insomma, non ricompra nulla.

Il resto della differenza di prezzo, dati alla mano, non si spiega con le schede tecniche: peso, giri e regolazioni sono vicinissimi. Si spiega con la storia del prodotto, che è un argomento diverso da una specifica.

Occhio ai prezzi, che si muovono

Un avvertimento nasce dalla lettura stessa della fonte: nella medesima pagina il Blumia compare a tre cifre diverse. Prezzo di riferimento 69,99 euro, 59 euro con uno sconto del 14% citato nel testo, 54,99 euro nel riquadro del prodotto con un taglio del 21%. Sono fotografie scattate in momenti diversi della stessa promozione.

Vuol dire che qualunque cifra letta oggi vale per oggi, e che i 299 euro del Dyson sono a loro volta un listino soggetto a sconti. La conclusione della fonte è prudente: per chi cerca prestazioni serie senza spendere molto la scelta più sensata è il Rowenta, mentre il Supersonic Travel ha senso soprattutto per chi possiede già gli accessori Dyson e viaggia spesso. Se poi il phon serve per le vacanze, tieni conto che d’estate il problema non è solo asciugare: sale, cloro e sole cambiano le esigenze della chioma.

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