Per le feste Prada sceglie la matita al posto dello schermo. La maison ha lanciato Drawing Prada. Animated by Hand, la campagna Holiday 2026 ideata dai co-direttori creativi Miuccia Prada e Raf Simons, che mescola riprese dal vivo e animazione 2D disegnata a mano. Cinque protagonisti, tra cui Sadie Sink e Maya Hawke, entrano in scenari da fiaba invernale popolati da creature illustrate. L’animazione è guidata da John Pomeroy, le fotografie sono di Glen Luchford: il tema dichiarato è il valore del lavoro manuale.[1][2][3]
In breve
- Drawing Prada unisce attori reali e animazione 2D disegnata interamente a mano.
- Pomeroy guida le animazioni, Luchford la fotografia, Verderi la direzione creativa della campagna.
- Sink e Hawke compaiono con look e accessori Prada tra topolini e volpi illustrati.
- Il richiamo ai classici dell’animazione e al saper fare manuale è il cuore del progetto.
Che cos’è Drawing Prada. Animated by Hand?
Cominciamo dall’idea che sta dietro al progetto. Drawing Prada. Animated by Hand è la collezione e campagna per le feste 2026 della maison, pensata come una celebrazione dell’artigianalità umana e del disegno tradizionale. Come racconta Stylosophy, nasce dalla mente di Miuccia Prada e Raf Simons e fonde moda, cinema e disegno, con l’obiettivo di rimettere al centro del lusso natalizio il calore umano e l’atmosfera di una volta.[1]
Il metodo scelto è volutamente fuori tempo. La tecnica è quella, anacronistica, dell’illustrazione a mano, in un periodo in cui contano sempre di più tecnologia e intelligenza artificiale. Secondo Io Donna il progetto combina riprese dal vivo con personaggi e ambientazioni illustrati e produce immagini e cortometraggi ispirati alla vecchia Hollywood e alle favole invernali, mentre le note di Prada citate da Vogue parlano di animali stravaganti come protagonisti.[2][3]
Chi ha realizzato la campagna?
Dietro le immagini c’è una squadra precisa. L’animazione è affidata a John Pomeroy, illustratore e animatore con una lunga carriera nel cinema d’animazione. Come scrive Stylosophy, lui e il suo team hanno disegnato e animato interamente a mano ogni sfondo e ogni creatura fantastica. Vogue ricorda che tra i classici Disney a cui ha lavorato ci sono Winnie the Pooh e Tigro, Pocahontas e Fantasia 2000.[1][2]
Alla parte fotografica ha pensato un altro nome. Glen Luchford ha curato fotografia e regia, studiando luce e prospettiva perché le riprese si accordassero alle illustrazioni, così che figure reali e personaggi animati abitino la stessa scena. La direzione creativa della campagna è di Ferdinando Verderi. Pomeroy ha parlato di un vero onore e di un incontro tra due forme d’arte che ha portato la creatività condivisa a un livello superiore.[2][3]
Chi sono i protagonisti e che cosa indossano?
Passando davanti all’obiettivo, il cast è di cinque nomi. I protagonisti sono Chen Haoyu, Luther Ford, Kelvin Harrison Jr., Maya Hawke e Sadie Sink, cioè gli ambasciatori Prada insieme a Ford. Nella storia i capi diventano oggetti del desiderio di creature immaginarie, tanto che gli accessori entrano nell’azione: vengono inseguiti, spostati e contesi, come racconta Io Donna.[1][2][3]
Due look aiutano a immaginare le scene. Sadie Sink, accanto al camino, indossa una maglia lilla a maniche corte con un dettaglio gioiello allo scollo e tiene una borsa bianca, mentre tre topolini trasportano un mocassino a pois. Maya Hawke è invece in un paesaggio innevato con cappello marrone, sciarpa a righe e calze bordeaux, accanto a una volpe illustrata. Vogue nota anche i mocassini in cavallino contesi dai topolini.[2][3]
Che cosa ricorda ai classici dell’animazione?
Resta il richiamo al cartone animato d’epoca. Secondo Vogue, la foresta innevata e gli animali del bosco evocano Bambi, mentre la creatura che gioca a palle di neve ricorda lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie. La testata ricorda anche che nell’era pre-digitale servivano fino a 24 fotogrammi per ogni secondo di animazione, 12 quando le scene erano meno dettagliate.[2]
Il confronto con i tempi di allora è eloquente. Per Bambi, uscito nel 1942, il lavoro era iniziato nel 1936: a conti fatti, sei anni di sviluppo. Pocahontas ha richiesto invece cinque anni, dal 1990 al 1995. Vogue legge la campagna come un promemoria del valore del saper fare con le mani, e secondo il brand le sensazioni quasi tattili delle scenografie esprimono la connessione con la maestria artigianale.[2]
In sintesi
Tirando le fila, resta l’immagine di un Natale disegnato. Con Drawing Prada. Animated by Hand la maison affida la stagione delle feste 2026 a un’animazione 2D fatta interamente a mano, guidata da John Pomeroy e fotografata da Glen Luchford. Cinque protagonisti attraversano boschi innevati e incontrano animali illustrati, e i capi diventano parte del gioco. Per Miuccia Prada e Raf Simons il lavoro manuale è insieme tecnica e messaggio, con un richiamo a Bambi, uscito nel 1942, e ai classici Disney.[1][2][3]
Fonti
- Stylosophy: Prada lancia ‘Drawing Prada. Animated by Hand’: la nuova campagna Holiday 2026 disegnata a mano
- Vogue: La nuova campagna Drawing Prada sembra un cartone animato. È anacronistica, è per questo è perfetta
- Io Donna: La campagna natalizia di Prada è una fiaba animata con Sadie Sink e Maya Hawke








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